FAQ

Qui potete trovare le risposte alle vostre domande sui prodotti Bio-One.  

Questa sezione vi aiuterà a semplificare ulteriormente le vostre attività quotidiane con i prodotti Greiner Bio-One. Le FAQ illustrano la corretta sequenza di manipolazione e forniscono preziosi suggerimenti su come evitare errori. 

Potete realizzare una ricerca specifica utilizzando la funzione di ricerca a testo libero per trovare la risposta alla vostra domanda, oppure esplorare le categorie di prodotti per maggiori informazioni. 

La pagina delle FAQ è costantemente aggiornata con nuove domande e le relative risposte da parte degli esperti di prodotto Greiner Bio-One.

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Risposta:

Tutti i dispositivi medici Greiner Bio-One hanno un codice GMDN ed EDMA che deve essere indicato al momento dell'accreditamento UE.

Risposta:

Codice di classificazione:

- EDMA (European Diagnostic Manufacturers Association, Associazione dei produttori europei di prodotti per la diagnosi)

- GMDN (Global Medical Device Nomenclature, Nomenclatura globale dei dispositivi medici)

Risposta:

Le micropiastre µClear® a 96 pozzetti e le micropiastre µClear® a 384 pozzetti hanno uno spessore della pellicola di 190 µm +/- 10%. 

Nella micropiastra a 1536 pozzetti con fondo trasparente (µClear®), lo spessore della pellicola è 75 µm +/- 10%. 

Le micropiastre UV-Star® hanno in genere uno spessore della pellicola di 135 µm +/- 10 µm.

Risposta:

Si sconsiglia l'uso delle piastre trattate per coltura cellulare (micropiastre con trattamento TC/micropiastre Cellstar®) nei saggi ELISA. Il trattamento per coltura cellulare (trattamento TC) del polistirene crea superfici a carica elevata con un alto grado di affinità a tutti i tipi di proteine polari. Pertanto, il background non specifico nelle micropiastre trattate per coltura cellulare è difficile da controllare. Inoltre, la capacità dei nostri prodotti immunologici (Microlon®) di legare le proteine in modo stabile e riproducibile è costantemente controllata nel nostro laboratorio di assicurazione di qualità per mezzo del saggio ELISA.

Risposta:

Le micropiastre realizzate in polistirene non sopportano le temperature elevate del processo di sterilizzazione in autoclave (stabilità termica specificata del polistirene = da -20 ºC a +60 ºC).

 

Le micropiastre realizzate in polipropilene hanno invece una maggiore tolleranza alla temperatura (intervallo di temperatura specificato del polipropilene = da -196 ºC a 121 ºC). 

 

Tutte le micropiastre sono esclusivamente monouso e si consiglia di non sterilizzarle in autoclave, poiché tale processo può influire sulle dimensioni fisiche ridotte e sui limiti di tolleranza delle micropiastre.

 

Tuttavia, la maggior parte delle nostre micropiastre è disponibile anche in versione sterile e senza necessità di sterilizzazione in autoclave.

Risposta:

Le micropiastre bianche sono utilizzate in genere per le misurazioni in luminescenza e quelle nere per le misurazioni in fluorescenza. Le proprietà essenziali in questi metodi, come il background, l'autofluorescenza o il cross-talk, vengono notevolmente migliorate grazie all'uso di micropiastre pigmentate bianche o nere.

Risposta:

Le micropiastre a 96 pozzetti sono disponibili con diversi design del pozzetto:

 

Fondo a V: la lettera V indica il fondo del pozzetto affusolato in forma conica. Queste micropiastre sono particolarmente adatte ad applicazioni in cui deve essere realizzato il pipettaggio di tutto il volume del campione.

 

Fondo a U: la lettera U descrive la forma arrotondata del fondo. Le piastre con fondo a U sono particolarmente adatte per test di agglutinazione.

 

Fondo a F: la lettera F indica il fondo piatto dei pozzetti. Questo tipo di pozzetto è ideale per misurazioni ottiche accurate. La sorgente luminosa di misurazione non viene riflessa dal profilo del pozzetto.

Risposta:

Le micropiastre µClear® sono micropiastre a fondo trasparente con un fondo in pellicola di polistirene sottile (190 µm +/- 20 µm per i formati a 96 e 384 pozzetti e 75 µm +/- 10 µm per il formato a 1536 pozzetti).

 

Le micropiastre µClear® sono comunemente utilizzate in saggi cellulari poiché consentono il monitoraggio microscopico della crescita delle cellule. Inoltre, le micropiastre µClear® hanno aumentato la sensibilità fino a 340 nm grazie a una riduzione di background nelle misurazioni in trasmissione.

Risposta:

Sì. Per la determinazione della concentrazione di acido nucleico e proteine a 260 nm o 280 nm senza interferenza di fondo, le micropiastre UVStar® rappresentano un'alternativa ideale alle micropiastre in vetro al quarzo fragili e costose o alle cuvette. 

 

Sono disponibili diverse micropiastre UVStar®:

 

- Micropiastre UVStar® standard a 96 pozzetti (codice articolo 655 801)

- Micropiastre UVStar® ad area dimezzata a 96 pozzetti (codice articolo 675 801)

- Micropiastre UVStar® a 384 pozzetti (codice articolo 781 801)

Risposta:

La micropiastra con codice catalogo 784080 è una micropiastra Small Volume™ bianca a 384 pozzetti sterile, trattata per coltura cellulare, con fondo compatto e dotata di coperchio. La piastra non ha una pellicola trasparente, ma è una micropiastra con fondo compatto. Le micropiastre Small Volume™ con un fondo in pellicola trasparente (µClear®) sono disponibili nel modello con base bassa (= codici prodotto che iniziano con 788...); ad es., codice prodotto 788 093 = micropiastra µClear® Small Volume™ bianca a 384 pozzetti sterile, trattata per coltura cellulare non dotata di coperchio. 

La differenza tra il modello Small Volume™ LoBase e HiBase è l'altezza della piastra (Small Volume™ HiBase = 14,4 mm/Small Volume™ LoBase = 7,5 mm) e la posizione dei pozzetti.

È possibile scaricare dal nostro sito Web i disegni per il cliente. 

Per informazioni riguardo ai prezzi, rivolgetevi ai nostri distributori e alle nostre filiali in tutto il mondo.

Risposta:

No, il nostro portafoglio di prodotti non comprende piastre con fondo in vetro a 48 pozzetti, ma presso Greiner Bio-One GmbH sono disponibili le seguenti piastre con fondo in vetro (Sensoplates™):

Micropiastre con fondo in vetro a 24 pozzetti 

Micropiastre con fondo in vetro a 24 pozzetti, coperchio, confezionate singolarmente, cod. 662892
Micropiastre con fondo in vetro a 24 pozzetti, senza coperchio, confezionate singolarmente, cod. 662896

Micropiastre con fondo in vetro a 96 pozzetti

Micropiastre con fondo in vetro a 96 pozzetti, coperchio, sterili, confezionate singolarmente, cod. 655892
Micropiastre con fondo in vetro a 96 pozzetti, senza coperchio, sterili, confezionate singolarmente, cod. 655896 

Micropiastre con fondo in vetro a 384 pozzetti

Micropiastre con fondo in vetro a 384 pozzetti, coperchio, sterili, confezionate singolarmente, cod. 781892
Micropiastre con fondo in vetro a 384 pozzetti, senza coperchio, sterili, confezionate singolarmente, cod. 781896
Micropiastre con fondo in vetro a 384 pozzetti, extra LoBase, senza coperchio, sterili, confezionate singolarmente, cod. 781856

Micropiastre con fondo in vetro a 1536 pozzetti 

Micropiastre con fondo in vetro a 1536 pozzetti, coperchio, sterili, confezionate singolarmente, cod. 783892
Micropiastre con fondo in vetro a 1536 pozzetti, senza coperchio, sterili, confezionate singolarmente, cod. 783896
Micropiastre con fondo in vetro a 1536 pozzetti, extra LoBase, senza coperchio, sterili, confezionate singolarmente, cod. 783856

Risposta:

Per il codice catalogo 781182, il volume operativo consigliato è tra 10 e 130 µl, a seconda dei requisiti e delle applicazioni del cliente.

È possibile trovare informazioni dettagliate sulla maggior parte dei prodotti nei disegni per il cliente e nei fogli di dati tecnici, che sono reperibili nel nostro sito Web all'interno del catalogo prodotti sotto il rispettivo codice articolo.

Risposta:

Questi prodotti sono sterilizzati mediante radiazione ionizzante con un livello di sicurezza della sterilità (SAL) di 10-3. La convalida della dose di radiazione avviene secondo gli standard EN 552, ISO 11137, ANSI/AAMI ST31/ST32.

Risposta:

Se la sterilità non è un requisito del saggio, è possibile utilizzare le piastre a capacità legante media non trattate. 

Se il saggio deve essere realizzato in condizioni sterili, è invece necessario usare piastre sterili. Se nel nostro catalogo prodotti non è elencata alcuna micropiastra sterile speciale, ad esempio per le micropiastre a fondo compatto nere o bianche, consigliamo di utilizzare le piastre ad alta capacità legante, dal momento che sono anch'esse sterili grazie al trattamento ad alta capacità legante.

Risposta:

 

Codice prodotto

Descrizione

Materiale

Rotore a braccio oscillante [x g]

Rotore ad angolo fisso [x g]

186 1xx

15 ml, fondo arrotondato

polistirene

2.000

2.500

188 1xx

15 ml, fondo conico

polistirene

2.500

4.500

188 2xx

15 ml, fondo conico

polipropilene

4.000

15.000

210 2xx

50 ml, fondo conico, con camicia

polipropilene

2.800

11.500

227 261,
-270

50 ml, fondo conico

polipropilene

3.200

17.000

227 281,
-285

50 ml, fondo conico

polipropilene

3.200

9.500

227 280,
-283
50 ml, fondo conicopolipropilene3.2009.000

Dichiarazione di non responsabilità: 

I valori massimi di forza centrifuga relativa indicati sono solo linee guida e dipendono da molteplici fattori, quale il rotore, la temperatura, la densità, il pH e il tipo di liquido. L'idoneità delle provette a una specifica applicazione che utilizza forze centrifughe elevate deve essere collaudata.

Risposta:

I flaconi con rullo in PET NON possono essere spediti per via aerea, poiché sono sensibili alle variazioni della pressione atmosferica e potrebbero implodere in caso di perdita di pressione della cabina. I flaconi in polistirene possono invece essere spediti per via aerea.

Risposta:

Greiner Bio-One offre diversi prodotti per la coltura di cellule e tessuti: 

1. Prodotti CELLSTAR®: questi prodotti possono essere utilizzati per la coltura generale di tessuti e cellule. Viene fornito un trattamento superficiale fisico proprietario per facilitare la coltivazione di cellule aderenti. Questi prodotti sono definiti come trattati per TC. 

2. Prodotti rivestiti con proteine CELLCOAT®: per la coltivazione di cellule sensibili e per specifiche installazioni sperimentali, Greiner Bio-One mette a disposizione recipienti per la coltura cellulare rivestiti con proteine. La superficie di questi recipienti è rivestita con proteine della matrice extracellulare e con polipeptidi sintetici. Sono disponibili i seguenti rivestimenti proteici:

 - Poli-D-lisina 

 - Poli-L-lisina 

 - Collagene I 

 - Laminina 

 - Fibronectina

Risposta:

Sì, la bassa resistenza di base della membrana degli inserti per coltura cellulare ThinCert™ garantisce prestazioni eccellenti nelle misurazioni TEER.

Risposta:

In molti casi, i risultati migliori per la coltura organotipica sono stati ottenuti con gli inserti per coltura cellulare ThinCert™ con pori da 0,4 µm e 1,0 µm. In alcuni casi sono stati applicati con esito positivo pori da 3,0 µm.

Risposta:

Grazie al basso assorbimento di proteine che le contraddistingue, le membrane in PET sono particolarmente adatte a studi di trasporto. Per questo tipo di applicazione, i pori della membrana devono essere abbastanza piccoli da evitare che le cellule attraversino la membrana; gli inserti per coltura cellulare ThinCert™ con pori da 0,4 e 1,0 µm soddisfano tale criterio. In generale, le membrane con densità dei pori elevata (traslucide) danno risultati migliori che le membrane con densità dei pori bassa (trasparenti).

Letteratura interessante:

Bartholomé K, Rius M, Letschert K, Keller D, Timmer J, Keppler D. Kopplow K, Letschert K, Konig J, Walter B, Keppler D. 

Data-Based Mathematical Modeling of Vectorial Transport across Double-Transfected Polarized Cells. 

Drug Metab Dispos. 2007 Sep;35(9):1476-81. 

Kopplow K, Letschert K, Konig J, Walter B, Keppler D.

Human hepatobiliary transport of organic anions analyzed by quadruple-transfected cells. 

Mol Pharmacol. 2005 Oct;68(4):1031-8. 

Epub 2005 Jul 26. 

Letschert K, Faulstich H, Keller D, Keppler D.

Molecular characterization and inhibition of amanitin uptake into human hepatocytes. 

Toxicol Sci. 2006 May;91(1):140-9. Epub 2006 Feb 22. 

Letschert K, Komatsu M, Hummel-Eisenbeiss J, Keppler D.

Vectorial transport of the peptide CCK-8 by double-transfected MDCKII cells stably expressing the organic anion transporter OATP1B3 (OATP8) and the export pump ABCC2. J Pharmacol Exp Ther. 2005 May;313(2):549-56. 

Epub 2005 Jan 21. 

Mettlen M, Platek A, Van Der Smissen P, Carpentier S, Amyere M, Lanzetti L, de Diesbach P, Tyteca D, Courtoy PJ. 

Src triggers circular ruffling and macropinocytosis at the apical surface of polarized MDCK cells. 

Traffic. 2006 May;7(5):589-603.

Risposta:

Lo spessore della membrana degli inserti per coltura cellulare ThinCert™ è graduato in base alle dimensioni dei pori integrati: 22,6 µm per pori da 0,4 µm, 22 µm per pori da 1,0 µm, 20 µm per pori da 3,0 µm e 15 µm per pori da 8,0 µm. 

Risposta:

Le membrane trasparenti presentano una densità dei pori più bassa rispetto alle membrane traslucide. Le diverse densità dei pori cambiano anche l'aspetto ottico. Le membrane trasparenti sono ottimizzate per la microscopia ottica.

Risposta:
  • La validità del PET come substrato per colture cellulari è dimostrata.
  • Presenta un'elevata resistenza alla maggior parte dei solventi organici. Quando viene staccata dall'alloggiamento dell'inserto, la membrana in PET non si arriccia. Grazie all'elevata resistenza ai solventi e agli effetti antiarricciamento, la membrana degli inserti per coltura cellulare ThinCert™ è particolarmente adatta a trattamenti successivi, come l'immunoistochimica. >
  • Il PET mostra un assorbimento delle proteine molto basso. Gli inserti per coltura cellulare ThinCert™ sono pertanto un'ottima scelta per studi di trasporto e assimilazione.
Risposta:

La membrana a pori capillari degli inserti per coltura cellulare ThinCert™ è realizzata in PET (polietilentereftalato).

Risposta:

La geometria a sospensione degli inserti per coltura cellulare ThinCert™ garantisce che vi sia una distanza tra la parte inferiore dell'inserto e il fondo del pozzetto, evitando in tal modo eventuali danni delle cellule nel compartimento inferiore durante gli esperimenti di co-coltura. Inoltre, i distanziatori in corrispondenza delle flange dell'inserto evitano il contatto indesiderato tra l'inserto e la parete del pozzetto.

Risposta:

L'apertura di accesso alle pipette è situata di fronte all'ampia flangia dell'inserto per coltura cellulare.

Risposta:

La posizione eccentrica degli inserti per coltura cellulare ThinCert™ offre opportunamente un'ampia apertura di accesso alle pipette, consentendo in tal modo lo scambio agevole del mezzo di coltura.

Risposta:

Le dimensioni esterne sono conformi agli standard ANSI e rendono il flacone adatto all'uso in un'ampia gamma di sistemi per coltura cellulare e manipolazione dei liquidi.

Risposta:

La poli-D-lisina e la poli-L-lisina sono enantiomeri e si differenziano in base al fissaggio sterico degli atomi nella molecola. Entrambi i rivestimenti potenziano l'aderenza delle cellule in vitro. La poli-L-lisina, al contrario della poli-D-lisina, può essere degradata dalla proteasi cellulare.

Risposta:

Il codice catalogo 633180 è una piastra di Petri per batteriologia e non è adatta alla coltura cellulare. Poiché tale piastra non ha una superficie trattata, l'adesione cellulare non è possibile. Inoltre, i prodotti per coltura cellulare come il codice catalogo 633171 sono sterili e periodicamente controllati per verificare l'assenza di citossicità, RNasi, DNasi, DNA umano ed endotossina.

PDF da scaricare:  Certificato di qualitá

Risposta:

Il polipropilene si distingue per la sua elevata resistenza chimica, meccanica e alle alte temperature.

Risposta:

Il polistirene si caratterizza per l'elevata trasparenza, che lo rende adatto a tutte le applicazioni in cui è essenziale una buona ottica.

Risposta:

Sì, le nostre piastre di Petri per batteriologia, come il codice catalogo 663102 o 664102 non sono pirogen-free. Le nostre piastre per coltura cellulare CELLSTAR® sono apirogene, ad es. il codice catalogo 664160 (100 x 20 mm). I prodotti apirogeni sono contrassegnati da un simbolo nel sito Web o nel catalogo. Il limite di rilevamento di pirogeni è <= 0,06 EU/ml.

Risposta:

Le piastre di Petri a compartimenti consentono di lavorare con diversi sistemi di agar.

Risposta:

Grazie alla resistenza al calore, la versione pesante della piastra di Petri è adatta ad applicazioni con agar liquido caldo.

Risposta:

La data di scadenza delle piastre di Petri è di quattro anni per le versioni trattate per TC e di cinque anni per le piastre di Petri sterili ma non trattate. La data di scadenza del prodotto è indicata sull'etichetta esterna della confezione (clessidra) e, per i prodotti per coltura cellulare, anche sul sacchetto di ciascuno di essi.

Risposta:

Sì, il polistirene a parete sottile è permeabile al gas.

Risposta:

L'intervallo spettrofotometrico delle cuvette semi-micro e macro realizzate in polistirolo è di 370-750 nm.

Risposta:

Il tappo a baionetta può essere aperto mediante una piccola rotazione (1/3) del tappo, mentre il tappo a vite può essere aperto mediante una semplice rotazione.

Risposta:

Il tappo di sfiato a due posizioni ha una duplice funzione:

1. Se fissato delicatamente, consente una ventilazione uniforme del contenuto della provetta.

2. Se fissato saldamente premendo con forza il tappo, garantisce una chiusura ermetica della provetta.

Risposta:

La graduazione delle provette in polipropilene da 15 ml (177 xxx) e 50 ml ha un'accuratezza in un intervallo di tolleranza di +/- 2%

Risposta:

Le provette da centrifuga, così come altri prodotti di polistirene, non sono sterilizzabili in autoclave. Il polistirene resiste a temperature tra -20 °C e +60 °C, pertanto i prodotti realizzati in questo materiale si deformerebbero a causa dell'elevata temperatura (+120 °C) durante il processo di sterilizzazione in autoclave. 

Risposta:

 Sì, sono disponibili le seguenti provette in policarbonato

 

 
Codice prodotto
Dimensioni Volume Caratteristica supplementare
160 501 16,0 x 100 mm 12 ml  fondo arrotondato
172 501 16,5 x 103 mm 13 ml  fondo conico
169 501 16,0 x 152 mm 20 ml  fondo arrotondato
Risposta:

Le forze massime di centrifugazione dipendono dal tipo di rotore e sono specificate come segue:

 

 
Descrizione prodotto
Codice prodotto Forza centrifuga relativa massima Rotore ad angolo fisso [g] Forza centrifuga relativa massima Rotore a braccio oscillante [g]
Provetta PP da 15 ml 188xxx 15.000 4.000
Provetta PP da 50ml 210xxx 11.500 2.800
Provetta PP da 50ml 227xxx 9.500 3.200
Risposta:

Greiner Bio-One non offre per l'articolo 187262 un rack speciale; si consiglia di utilizzare un rack per provette standard con questo prodotto.

Risposta:

Tutti i laboratori che manipolano agenti e materiali biologici potenzialmente pericolosi, e generano rifiuti che contengono tali agenti, sono responsabili della loro separazione, imballaggio e trattamento prima di rimuoverli e smaltirli. 

Greiner Bio-One, in qualità di fornitore di prodotti in plastica monouso, non è in grado di indicare il corretto smaltimento dei rifiuti, poiché dipende dalla rispettive applicazioni del cliente e dalle normative di ciascun Paese. Tutti i prodotti monouso in plastica Greiner sono monouso e non possono essere riciclati. 

Di seguito sono riportate le indicazioni universali per lo smaltimento di rifiuti biologici: 

I rifiuti biologici includono:

 

  • liquidi, quali mezzi di coltura cellulare usati, surnatanti, sangue o frazioni di sangue (siero), ecc., che contengono agenti biologici vitali; 
  • materiali considerati patologici, tra cui qualsiasi parte del corpo umano, tessuti e fluidi corporei, esclusi fluidi, denti estratti, capelli, unghie tagliate e simili che non sono infettivi; 
  • qualsiasi parte di un animale infetto (o che si sospetta essere infetto) da una malattia trasmissibile; 
  • rifiuti di laboratorio solidi non taglienti (flaconi per coltura cellulare in plastica vuoti, piastre di Petri e provette in plastica vuote, guanti, imballaggi, fazzoletti assorbenti, ecc.) che possono essere, o sono, contaminati da agenti biologici vitali; 
  • tutti gli oggetti taglienti e appuntiti utilizzati nel trattamento medico, nella diagnosi e nella ricerca, tra cui la manipolazione e la cura di animali da laboratorio, che devono essere considerati potenzialmente infetti; 
  • vetreria da laboratorio di cui si conosce o sospetta la contaminazione da agenti biologici pericolosi. 

Oltre ai requisiti generali riguardo allo smaltimento, è necessario attenersi ai requisiti specifici relativi ai rifiuti biologici: 

 

a) Liquidi contenenti agenti a rischio biologico

  • Raccogliere i liquidi in contenitori a tenuta ermetica come flaconi o bottiglie. 
  • È necessario utilizzare contenitori per rifiuti liquidi progettati per sopportare le temperature di sterilizzazione in autoclave quando si impiega la sterilizzazione a vapore. Per consentire il bilanciamento della pressione, non devono essere sigillati. 

b) Solidi contenenti agenti a rischio biologico  

  • I rifiuti di laboratorio solidi non taglienti (flaconi per coltura cellulare in plastica vuoti, piastre di Petri e provette in plastica vuote, guanti, imballaggi, fazzoletti assorbenti, ecc.) che possono essere, o sono, contaminati da agenti biologici vitali devono essere raccolti in sacchetti per autoclave.  

c) Sterilizzazione e disinfezione

 

  • La sterilizzazione in autoclave (sterilizzazione a vapore) è il metodo preferito (e in genere considerato più affidabile) per sterilizzare i rifiuti biologici. A seconda del volume dei rifiuti da sterilizzare, potrebbe essere necessario ampliare la durata dell'esposizione al vapore a elevata temperatura sotto pressione. 
  • La sterilizzazione a vapore in genere non è consigliata per rifiuti di laboratorio contaminati da, o contenenti una combinazione di, agenti biologici vitali e quantità significative di materiali chimici o radioattivi pericolosi.   
  • I contenitori di rifiuti liquidi devono essere collocati in un vassoio o in una vaschetta sterilizzabile in autoclave con capacità sufficiente a contenere tutto il liquido in caso di guasto o rottura del recipiente all'interno della camera dell'autoclave. Fare particolare attenzione durante la manipolazione dei liquidi, poiché potrebbero traboccare. 
  • I sacchetti sterilizzabili in autoclave di rifiuti solidi devono essere chiusi ma non sigillati ermeticamente, in modo da consentire al vapore di penetrare prima di essere inseriti nella camera dell'autoclave.

Risposta:

La massima RCF della provetta PP codice catalogo 187261 è:  

  • Rotore a braccio oscillante, RCF massima 4.800 
  • Rotore ad angolo fisso, RCF massima 34.000
Risposta:

Le provette in polipropilene con codice articolo 188271 sono permeabili ai raggi UV. Per conservare i campioni sensibili alla luce o ai raggi UV, Greiner Bio-One offre le cosiddette "provette con protezione dalla luce".

Risposta:

Si sconsiglia l'uso delle piastre trattate per coltura cellulare (micropiastre con trattamento TC CELLSTAR®) in ELISA. Il trattamento per coltura cellulare (trattamento TC) del polistirene crea superfici a carica elevata con un alto grado di affinità a tutti i tipi di proteine polari. Pertanto, il background non specifico nelle micropiastre trattate per coltura cellulare è difficile da controllare. Inoltre, la capacità dei nostri prodotti per immuno (MICROLON®) di legare le proteine in modo stabile e riproducibile è costantemente controllata nel nostro laboratorio di controllo di qualità mediante tecniche  ELISA.

Risposta:

Le superfici in polistirene ad alta capacità legante sono idrolizzate mediante uno speciale metodo di trattamento fisico. Mostrano una maggiore capacità legante per le molecole polari. 

La superficie in polistirene di una micropiastra a capacità legante media è più idrofobica rispetto alla superficie di una piastra ad alta capacità legante ed è pertanto più adatta alle molecole non polari.

Risposta:

Greiner Bio-One offre micropiastre con due diversi formati del fondo a F: fondo a F standard e fondo a F con pozzetto a camino. Il formato ad area dimezzata è uguale al formato con fondo a F, le dimensioni più piccole del pozzetto riducono il volume del campione di circa il 50%.

 

Fondo a F standard:

- Volume totale: 382 µl

- Volume operativo: 25-340 µl

 

Fondo a F con pozzetto a camino: 

- Volume totale: 392 µl

- Volume operativo: 25-340 µl

 

Fondo a F ad area dimezzata: 

- Volume totale: 199 µl

- Volume operativo: 15-175 µl

Risposta:

LUMITRAC™ indica le micropiastre bianche, mentre FLUOTRAC™ le micropiastre nere. Poiché il dosaggio è stato sviluppato in piastre bianche ad alta capacità legante (LUMITRAC™ 600, a 96 pozzetti), consigliamo di passare alle micropiastre bianche LUMITRAC™ a 384 pozzetti. La piastra LUMITRAC™ 600 con codice articolo 781074 è una micropiastra bianca a 384 pozzetti ad alta capacità legante che raccomandiamo.

Risposta:

Sì, le micropiastre UV-Star Greiner (codice 655801, 675801 e 781801) sono compatibili con il lettore di micropiastre Varioskan poiché hanno una dimensione uniforme che è conforme all'American National Standard Institute (standard ANSI/SBS 1-2004). È possibile scaricare dal nostro sito Web www.gbo.com/bioscience i disegni dettagliati ad uso del cliente contenenti tutte le informazioni necessarie  sotto il codice articolo equivalente.

Qui di seguito sono indicati i file PDF dei disegni per il cliente:

- 655801

- 675801

- 781801

Risposta:

Le micropiastre µClear® a 96 pozzetti e le micropiastre µClear® a 384 pozzetti hanno uno spessore della pellicola di 190 µm +/- 10%. Nella micropiastra a 1536 pozzetti con fondo trasparente (µClear®), lo spessore della pellicola è 75 µm +/- 10%. Le micropiastre UV-Star® hanno in genere uno spessore della pellicola di 135 µm +/- 10 µm.